Bentornati! Pronti per una nuova puntata della RUBRICA “DIMMI COME STAI E TI DIRÒ COSA LEGGERE”, CON CONSIGLI DI LETTURA PRÊT-À-PORTER (CON TANTO DI VOTI) E RECENSIONI TELEGRAFICHE? Se non lo siete… Siatelo!

MAXIME ROVERE HA LA STRAORDINARIA CAPACITà DI RACCONTARE LA QUOTIDIANITà ATTRAVERSO LA FILOSOFIA, SENZA ESSERE nè NOIOSO Nè SPOCCHIOSO (RIMA NON VOLUTA). IL TITOLO DI QUESTO SUO ADORABILE SAGGIO POTREBBE INDURCI A PENSARE che SIA UNA ROBETTA DI MARKETING SENZA SENSO (L’ENNESIMA) MA FIDATEVI: NON LO è AFFATTO. L’autore ci aiuta a comprendere come e quanto l’imbecillità possa impadronirsi anche delle menti più brillanti e come evitare che ciò accada, passando da temi di morale, politica ed economia, analizzando le relazioni, l’ego e spiegandoci come si è sempre gli idioti di qualcun altro.
Se volete farvi due risate (forse anche più di due), amate la filosofia, siete disposti a fare un po’ di autocritica e non vi dispiace l’idea di poter sfoggiare qualche simpatica nozione alla prossima cena con gli amici (mi raccomando, non fatelo al primo appuntamento, altrimenti lei/lui crederà di essere stato da subito catalogato come pirla ai vostri occhi), è il saggio giusto. Scorrevole, ironico, intelligente. Piacevolissima scoperta.
VOTO: 8.5
- Avvertimenti e chicche: l’autore è un esperto del pensiero di Spinoza e dell’Illuminismo… Credo non sia necessario aggiungere altro 💖

Byung-Chul Han (sì, non è facile memorizzare o saper pronunciare questo nome, portiamo pazienza) è considerato uno dei più importanti filosofi contemporanei… AMMETTO DI AVERLO SCOPERTO SOLO RECENTEMENTE MA MEGLIO TARDI CHE MAI! LEGGENDO I SUOI DUE ULTIMI SAGGI, COMUNQUE, HO CAPITO PERCHè è UN PUNTO DI RIFERIMENTO. IN “INFOCRAZIA” (CHE CONSIGLIO, IN MODO PARTICOLARE, A TUTTI COLORO CHE LAVORANO O VORREBBERO LAVORARE NELLO SCONFINATO MONDO DELLA COMUNICAZIONE E DEL GIORNALISMO), L’AUTORE RIESCE ABILMENTE A VIVISEZIONARE IL NOSTRO TEMPO, ENTRANDO NEI MECCANISMI (SPESSO INVISIBILI) DELLA DIGITALIZZAZIONE E NEI PROCESSI DEMOCRATICI, NEL NOSTRO MODO DI PERCEPIRE LE INFORMAZIONI E DI DISCERNERE COSA è VERO E COSA è FALSO.
Colpisce come, con uno stile estremamente diretto e lineare, Byung-Chul Han riesca a spiegare perché «Nel regime dell’informazione essere liberi non significa agire, ma cliccare, mettere like e postare». Una considerazione che potrebbe sembrare quasi scontata oggi, mi direte. Eppure, oltre tutta questa massa di dati in cui ci stiamo (ci stanno) trasformando, cosa c’è? Quali sconvolgimenti possono prodursi in un mondo assoggettato al concetto di infocrazia? Ecco, l’autore analizza e chiarisce tutto questo, portandoci a riflettere su come (r)esistere in questo presente.
VOTO: 9

incuriosita da “infocrazia”, ho deciso di approfondire la conoscenza di Byung-Chul Han e mi sono subito lanciata nella lettura di “le non cose”. effettivamente, si ritrovano molti concetti presenti nel primo saggio di cui vi ho parlato ma, in questo caso, il focus è sul nostro contatto con il reale, SPESSO minacciato da un flusso costante di non-cose, dA una massa ENORME di informazioni che travolge le nostre esistenze, facendoci perdere di vista cosa conta veramente. sullo sfondo, una realtà che, senza i giusti strumenti, DIVENTA sempre piú sfuggente e confusa.
Se cercate un manuale di istruzioni per ritrovare il senso delle cose, di quelle piccole, modeste, quotidiane, questo è il libro giusto. Fermarsi un momento a osservare il mondo da un altro punto di vista (sicuramente non popolare ma chissene) e andare oltre la superficie, credo possa aiutare a mantenersi vivi, originali e unici. Ne vale la pena, no?
VOTO: 8














