Gennaio 2021: partiamo disobbedienti e anticonformisti!

Come ogni 1 Gennaio, anche quest’anno mi sono alzata, ho messo su il caffè e ho iniziato la lettura appassionata di tutti gli oroscopi realizzati sulla faccia della Terra. Non so perché ma è una mia piccola mania che è diventata tradizione nel corso degli anni. E, probabilmente, quest’anno più che mai vorremmo tutti sapere che andrà meglio. E, incredibilmente, per il segno della Bilancia sembra proprio che sia previsto un anno super! Incrociamo le dita! Voi direte “Ma che c’entra con i libri e con il titolo di questo articolo?”. Giusto. Beh, c’entra perché sapere che praticamente per tutti gli oroscopi che ho letto il 2021 sarà un anno di riscossa e di grande creatività mi ha dato la carica, spingendomi a scegliere come prima lettura dell’anno un saggio molto simpatico…E disobbediente: “Morale per disobbedienti” di Michel Serres.

Trascorsa la stagione dello scompiglio (…) oggi rivolgo ai capelli bianchi che mi restano una domanda malinconica: perché mai ho amato tanto questa pratica, intesa ovviamente come condotta morale? Perché chi crea scompiglio mal sopporta la gerarchia, il dogma o il pensiero unico.

p. 23

Il saggio che tutti vorremmo ci raccontassero a scuola, o di cui ci parlasse un parente simpatico e un po’ pecora nera (sì, i parenti simpatici esistono, da qualche parte!) sulla lotta alla gerarchia che schiaccia il pensiero.

Un saggio sulla difesa della conoscenza.

Essa richiede che si difenda ferocemente la libertà di pensare.

p. 25

Attraverso i ricordi d’infanzia prima e dell’adolescenza dopo, l’autore – Michel Serres – dipinge l’umanità come dovrebbe essere: curiosa, colta, modesta.

In guerra, nella caccia, in amore, chi gioca a fare il duro è solo un molle. Scoperta: il dolce è il rapporto segreto, che questo libro cerca, tra la birichinata e la morale.

p. 50

Un’umanità che si libera dal sapere accumulato e, leggera, può inventare, creare.

Il capitolo 5, sui temi di “dono” e “perdono”, è un capolavoro laico di grazia ed eleganza che fa riflettere ma sorridendo, con dolcezza.
Mi sono innamorata del concetto di transitività che sostituisce quello di reciprocità. E non dico di più perché quel passaggio è meraviglioso e dovete leggerlo 😉

Iniziare l’anno nuovo con questa infusione di fiducia riempie di speranza nel potenziale, nel futuro. Perché:

(…) Homo sapiens può sopravvivere nei deserti tropicali, nella tundra polare, nella foresta pluviale, alle latitudini temperate.

p. 61

E utilizzare la burla, lo scherzo come stratagemma per parlare di morale è un vero regalo che Serres fa ai suoi lettori. Attraverso l’impertinenza, possiamo sperimentare l’anticonformismo che mette in discussione noi stessi e gli altri.

L’umano non è, può.

p. 61

Sapere che possiamo (migliorare, per esempio). Ecco qualcosa da ricordare.

Buon anno a tutti!

Autore: Michel Serres

Editore: Bollati Boringheri

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